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Curiosità 2016-10-16T08:36:14+00:00

PER PRODURRE UN LITRO DI OLIO DI OLIVA OCCORRE 1 KG. DI OLIVE.

FALSO. Per produrre un litro di olio di oliva occorrono circa 5 Kg. di olive

UN OLIO DI OLIVA DAL COLORE PIÙ INTENSO È MIGLIORE E PIÙ GENUINO DI UNO CHIARO.

FALSO. Non necessariamente. Il colore e la densità dell ‘olio variano al variare della zona di produzione, dalla varietà delle olive utilizzate e dal loro grado di maturazione.

L ‘OLIO DI OLIVA, SE BEN CONSERVATO, DURA A LUNGO.

VERO E FALSO. L’olio se opportunamente confezionato si mantiene inalterato per 12/18 mesi. Tuttavia se ben conservato, ovvero se protetto da fonti di luce e di calore, dall’ aria e se tenuto in contenitori perfettamente puliti, l’olio d’oliva può durare a lungo.

L’ OLIO DI OLIVA FA INGRASSARE PIÙ DI QUELLO DI SEMI.

FALSO. Tutti i lipidi alimentari, e quindi sia l’ olio di oliva e di semi, forniscono 9 Kcal per ogni grammo di sostanza ingerita.

L’ OLIO DI OLIVA È PIÙ DIGERIBILE DEGLI OLI DI SEMI E DI ALTRI GRASSI ALTERNATIVI.

VERO. L’ olio di oliva ha una elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi (ovvero con un solo doppio legame), tra cui l’ acido oleico. Quest’ ultimo risulta essere velocemente assorbibile a livello intestinale, e stimola la produzione della bile, necessaria per le funzioni digestive.

L’ OLIO DI OLIVA È PARTICOLARMENTE INDICATO NELLA DIETA DELL’ ANZIANO.

VERO. L’ olio di oliva è particolarmente indicato sia nell’ età infantile, in quanto ha un’alta percentuale di acido oleico, e di acido linoeico e linolenico (acidi grassi essenziali, importanti per la sintesi degli ormoni e delle sostanze biologiche) sia nella dieta dell’ anziano. In questo caso infatti, l’ olio di oliva coniuga ai benefici di grasso ad alta digeribilità, con un alto contenuto di antiossidanti, quelli di un condimento con un ottimo equilibrio di acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi, che consente di modificare il grado di colesterolo presente nel sangue, riducendo l’LDL (Low Density Lipoproteins) ed il rapporto LDL/HDL conservando l’HDL (High Density Lipoproteins), con indubbie conseguenze positive nella prevenzione, tra l’ altro, dell’ arteriosclerosi.

LA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA OLIO DI SEMI E OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA È DATA SOLO DAL FATTO CHE IL PRIMO È DERIVATO DA SEMI, IL SECONDO DA UN FRUTTO.

FALSO. Oltre a questa sostanziale differenza, ne esistono almeno altre due: una legata al metodo di estrazione dell’olio (ed alle relative conseguenze), l’altra alle proprietà nutrizionali. L’olio extra vergine di oliva deriva direttamente da un frutto (tramite la frangitura, la decantazione, la centrifugazione e la filtrazione) e conserva intatte le proprie caratteristiche antiossidanti e salutari.
L’altra differenza è legata alla composizione in acidi grassi: i semi sono più ricchi in acido linoleico (dal 25% al 70%), rispetto all’acido oleico. Per l’oliva, invece, il contenuto in acido oleico é mediamente 6 volte superiore al linoleico. L’olio di oliva aiuta inoltre ad abbassare il tasso di colesterolo ed a prevenire malattie cardiovascolari.

LO SAPEVATE CHE…

Cosa vuol dire “SPREMITURA A FREDDO” ?

Che cos’è L’ACIDITÀ ?

Cosa sono la D.O.P. E LA I.G.P ?

COSA VUOL DIRE “SPREMITURA A FREDDO” ?

Secondo il regolamento comunitario (Reg. CE n. 1019/2002 del 13/06/2002) che come indicazione facoltativa permette, se dimostrato, di sottolineare “estratto a freddo” o “spremuto a freddo”, rispettivamente per sistemi di estrazione continui o tradizionali che lavorano ad una temperatura al di sotto di 27°C.

CHE COS’È L’ACIDITÀ ?

È un parametro chimico-fisico correlato allo stato idrolitico dell’olio che dipende dalle modalità di raccolta dell’oliva, dal tipo di cultivar, dal grado di maturazione delle olive e dalla temperatura. Non è percepibile con il gusto.
Tanto più basso è il suo valore, più buono è lo stato di salute dell’oliva.

COSA SONO LA D.O.P. E LA I.G.P ?

D.O.P. = Denominazione di Origine Protetta.
I.G.P. = Indicazione Geografica Protetta.

Sono certificazioni ufficiali che attestano l’appartenenza alla Regione di origine e la tipicità di alcuni prodotti alimentari. Queste sigle si riferiscono ad un regolamento della Comunità Europea ed è valido per tutti i prodotti alimentari tipici. Questo vuol dire che nessun prodotto può vantare la tipicità della zona di riferimento senza il riconoscimento della DOP o della IGP (es. nel mondo dell’olio: nessun prodotto potrà essere venduto come extra vergine Umbro se non avrà la DOP). L’IGP Toscano, invece, ha un riconoscimento basato sulle regole dell’Indicazione Geografica Protetta che prevederebbero una parte della filiera sviluppata anche fuori dal territorio di riferimento, ma la Toscana ha volontariamente deciso di condizionare questa certificazione agli stessi vincoli della DOP, di conseguenza tutte le fasi della filiera dell’olio tipico toscano devono avvenire nella Regione.

Per ottenere e conservare tali attestati è indispensabile conformarsi ad un preciso disciplinare di produzione e sottoporsi al rigoroso controllo di organismi riconosciuti dal Ministero per le Politiche Agricole in conformità alla normativa comunitaria UNI EN 45011.

In particolare, DOP e IGP attestano:

  • che tutte le olive utilizzate per la produzione provengono da piante appartenenti alla zona di riferimento e da determinate cultivar.

  • che tutte le fasi del processo produttivo avvengono nella stessa zona di riferimento.

  • che la qualità delle singole fasi del processo produttivo e dell’intero processo nel suo insieme sia conforme al disciplinare.

  • che la qualità del prodotto finito, nelle sue caratteristiche chimiche ed organolettiche, risponda agli standard stabiliti dal disciplinare.