Il peso specifico dell’olio: un elemento molto importante

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Il peso specifico dell’olio: di cosa si tratta?

Quante volte abbiamo sentito parlare di peso specifico? Chiunque a scuola è entrato in contatto con questo concetto almeno una volta (in particolare seguendo una lezione di scienze). Possiamo dire che in agricoltura il peso specifico di un liquido ottenuto da una produzione costituisce un elemento d’importanza fondamentale.

Grande attenzione viene prestata nei frantoi, dove il peso specifico dell’olio è indice di diversi fattori legati alla pianta e alle condizioni nelle quali la produzione è avvenuta. Ma procediamo con ordine: qual è la definizione precisa per tale elemento? In pratica, con l’espressione ”peso specifico”, indichiamo la densità di un liquido (in questo caso dell’olio d’oliva), la quale a sua volta corrisponde al rapporto tra la massa e il volume del liquido stesso. Stiamo quindi parlando di una grandezza, espressa in Kg su metro cubo (nel sistema internazionale), ma più comunemente anche in g su decimetro cubo (soprattutto in agricoltura). Per passare da un’unità di misura all’altra, basta effettuare una semplice equivalenza.
In termini più pratici, il peso specifico di nostro interesse indica semplicemente la massa di 1 litro di olio d’oliva.

Il peso specifico può essere calcolato per tutte le sostanze. Tra una sostanza e l’altra, i valori dei pesi specifici sono molto diversi. Per quanto riguarda l’olio d’oliva, il suo peso specifico può variare tra i 916 e i 920 g per decimetro cubo e sappiamo che, ad esempio, è di molto inferiore rispetto al peso specifico dell’acqua. Non a caso tutti sappiamo (e possiamo facilmente verificare) che versando dell’olio in un contenitore con dell’acqua, questo tende sempre a galleggiare. Ciò accade proprio perché, come abbiamo detto, il peso specifico dell’olio è inferiore a quello dell’acqua.
Volendo tradurre quanto espresso dai termini numerici in relazione al significato di questa espressione, stiamo sostanzialmente dicendo che 1 litro di olio d’oliva ha una massa compresa tra i 916 e i 920 g.

I fattori che determinano il peso specifico dell’olio d’oliva

Abbiamo parlato di un piccolo intervallo in cui il peso specifico dell’olio d’oliva può variare. In ogni caso, la normativa stabilisce che il prodotto, per essere classificato olio evo, deve avere un peso specifico tendente a 916 g per decimetro cubo. Ma perché esiste questa piccola differenza tra una tipologia di olio ed un’altra? Le motivazioni sono diverse. Si tratta di particolari a cui i professionisti specializzati nella produzione dell’olio prestano grande attenzione.

Innanzitutto, il primo elemento da prendere in considerazione è sicuramente la pianta. Nelle coltivazioni presenti sul territorio della nostra penisola troviamo più di 500 varietà di olive e ciascuna di esse determina una diversa resa;

oltre alla pianta, il peso specifico dipende dal processo di frantumazione delle olive. Alcuni tipi di lavorazione portano alla formazione di un maggior numero di residui rispetto ad altre: a seconda di tale quantità si avrà una diversa densità dell’olio prodotto;

infine, per effettuare la misurazione del peso specifico dell’olio, è importante farlo alla temperatura corretta di 15°C. Il valore non sarà infatti lo stesso se viene misurato a temperature diverse.

Come possiamo notare, i professionisti che lavorano nel frantoio devono essere in grado di valutare tutte le condizioni necessarie a misurare correttamente l’olio. Non basta dunque la semplice passione per il mestiere, ma occorrono tutte le conoscenze tecniche specifiche per partecipare nel migliore dei modi alle varie fasi di produzione.

Truffe sulla vendita di olio d’oliva: come scoprirle ed evitarle

Abbiamo fino ad ora parlato di tutte le accortezze per quanto riguarda la misurazione del peso specifico dell’olio da parte dei produttori. Tale indicatore però non è utile soltanto agli esperti che lavorano nel frantoio, bensì al consumatore che si accinge all’acquisto. Prestare attenzione al valore indicato in relazione alla densità permette di scongiurare la possibilità di essere truffati. Ma in che modo ciò potrebbe accadere?

È purtroppo risaputo che vi sono alcune aziende italiane famose per la vendita del loro marchio a produzioni straniere. Ciò viene fatto generalmente per risparmiare sui costi. Le caratteristiche dell’olio in questi casi sono nettamente inferiori, in quanto le materie prime utilizzate hanno davvero una scarsa qualità. Inoltre, i metodi di produzione non sono all’avanguardia come presso le eccellenze del nostro Paese. Potreste sentirvi allettati dal prezzo vantaggioso mostrato sulle bottiglie di quest’olio, oppure provare un senso di rassicurazione grazie alla dicitura ”Made in Italy”, ma in realtà si tratta di qualcosa che di italiano ha ben poco! Ed è proprio qui che entra in gioco l’attenzione e la consapevolezza del consumatore: controllando le caratteristiche tecniche, tra cui appunto il peso specifico, anche chi non lavora nel settore avrà la possibilità di intuire una frode in atto.

Per andare sul sicuro, il modo migliore è comunque sempre quello di acquistare direttamente dal frantoio. Per il comune cittadino può però essere un’operazione non facile, in quanto alcuni non lo distribuiscono mediante confezione destinata al consumo. In alternativa ci si può comunque recare presso venditori selezionati e certificati.
Fortunatamente ci sono anche tanti frantoi le cui vendite sono destinate direttamente al consumatore e molti di essi possiedono siti online davvero ben strutturati in cui poter consultare tutte le caratteristiche a cui si è interessati.

Utilità del peso specifico nella verifica della resa delle olive

Attraverso il peso specifico dell’olio, siamo in grado di indicare in litri la resa delle olive utilizzate. Per il calcolo necessario ad effettuare tale controllo, presso i frantoi, la quantità d’olio viene indicata in Kg. Sono in molti a porsi questa domanda: essendo un liquido, non sarebbe molto più familiare il litro per indicare la quantità contenuta in ciascun recipiente?
Ciò è dovuto semplicemente al fatto che la quantità di materia prima (le olive), essendo costituita da elementi solidi, viene indicata in Kg, dunque per stabilirne la resa, una volta estratto l’olio, se ne considera ancora la sua massa in Kg. Se il prodotto finale fosse poi venduto con la quantità espressa in Kg, il consumatore si sentirebbe certamente disorientato (essendo abituato ad acquistare i liquidi valutandone la quantità in litri). Ecco quindi perché è importante sapere come effettuare il passaggio tra le due diverse unità di misura.
Proviamo quindi a capire come effettivamente si esplica tale calcolo attraverso un esempio numerico.

Supponiamo di aver raccolto 1000 Kg di olive; da questi vengono estratti circa 200 Kg di olio. Supponiamo poi di avere un peso specifico dell’olio di 916 g per decimetro cubo. Per ottenere la resa in litri, basterà dividere la resa espressa in Kg per il parametro 0,916.

Possiamo quindi notare che conoscere il peso specifico dell’olio è estremamente utile, non solo per avere informazioni sulle materie prime, la lavorazione e la qualità generale del prodotto, ma anche per visualizzare in maniera più familiare l’indice della resa sotto forma di valori numerici.

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