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L’olio extra vergine di oliva: tutto quello che devi sapere

L’olio extravergine di oliva (EVO) è il succo naturale che si ottiene attraverso la frangitura e la spremitura delle olive effettuata mediante soli processi a freddo – meccanici o fisici – e senza ricorrere ad alcun tipo di trattamento chimico o processo di raffinazione.

La normativa europea (Regolamento CEE n. 2568/91) chiarisce che un olio di oliva, per essere classificato come ‘extravergine’, deve rispettare due rigidissimi parametri:

  • Tasso di acidità: deve presentare un’acidità libera inferiore allo 0,8%.
  • Estrazione a freddo: deve essere ottenuto unicamente tramite procedimenti meccanici a temperature inferiori o pari a 27°C.

L’olio EVO si differenzia da tutte le altre tipologie di oli – raffinati e vergini – per la totale purezza, l’assenza di difetti al palato e l’alta concentrazione naturale di antiossidanti, tocoferoli e polifenoli, caratteristiche che lo rendono l’alimento principe della celeberrima dieta mediterranea, modello alimentare incluso tra i patrimoni immateriali dell’umanità UNESCO.

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Olio extravergine di oliva: i parametri di legge che ne certificano la qualità

L’olio extravergine di oliva è sottoposto a un protocollo disciplinare agroalimentare severissimo e inderogabile. L’Unione Europea ha definito tali normative per tutelare produttori e consumatori dal rischio di frodi, distinguendo chiaramente il succo d’oliva integro dalle miscele industriali o rettificate.

Analizziamo nel dettaglio i due parametri sopra elencati.

Estrazione con metodi meccanici a freddo

Le olive vengono raccolte durante l’invaiatura, ovvero nella fase fenologica della maturazione ottimale, per poi essere avviate alla lavorazione in frantoio, prima della fermentazione dei frutti.

Il ciclo di estrazione viene quindi eseguito mediante processi fisici e meccanici che si articolano nelle seguenti fasi:

  • Lavaggio e defogliazione: le olive vengono separate da foglie, rami e impurità residue e lavate con acqua corrente.
  • Frangitura meccanica: viene eseguita la frantumazione delle olive al fine di rompere le pareti cellulari e innescare la fuoriuscita dell’olio.
  • Gramolatura a temperatura controllata: viene rimescolata la pasta di olive a temperature pari o inferiori ai 27 gradi. Questo passaggio è cruciale poiché, nel rispetto delle direttive comunitarie, garantisce la reale dicitura “estratto a freddo”, preservando i composti aromatici volatili e la carica polifenolica.
  • Centrifugazione: l’olio vergine viene separato dall’acqua di vegetazione e dalla sansa.
  • Filtrazione: viene rimosso ogni residuo solido in sospensione.

Tasso di acidità

L’olio extravergine d’oliva deve presentare un tasso di acidità inferiore allo 0,8%. Ciò significa che l’acido oleico deve essere presente in quantità inferiori a 0,8 grammi ogni 100 grammi di prodotto.

L’acido oleico è un acido grasso monoinsaturo. Chimicamente, significa che all’interno della struttura dell’acido è presente un unico doppio legame tra atomi di carbonio. Come chiarisce anche l’EFSA – l’autorità europea per la sicurezza alimentare – l’acido oleico favorisce il mantenimento di corretti livelli di colesterolo nel sangue.

proprietà benefiche dell'olio extravergine di oliva
Proprietà benefiche dell’olio di oliva extravergine

Le proprietà benefiche dell’olio extravergine d’oliva

Si parla tantissimo delle innumerevoli proprietà benefiche dell’olio extravergine d’oliva. Analizziamo dunque nel dettaglio tali benefici per la salute dell’uomo, per mettere in evidenza quanto sia cruciale la presenza di questo alimento all’interno della celeberrima dieta mediterranea.

  • Prevenzione dei rischi cardiovascolari: la presenza di grassi insaturi riduce il rischio di malattie legate a problemi cardiovascolari quali infarti, trombosi, ictus e neoplasie.
  • Contro il diabete: come dimostrato da una ricerca condotta da un’equipe dell’Università La Sapienza di Roma, l’olio extravergine aiuta a limitare i picchi glicemici dopo i pasti, riducendo i rischi di contrarre il diabete.
  • Proprietà analgesiche e antinfiammatorie: l’oleocantale è una molecola contenuta nell’olio che agisce sul corpo umano in maniera analoga all’ibuprofene, agendo dunque come un importante analgesico e antinfiammatorio.
  • Regolazione intestinale: le proprietà lievemente lassative dell’olio d’oliva facilitano una corretta digestione, stimolano la regolarità intestinale e concorrono anche al corretto funzionamento dello stomaco.
  • Proprietà estetiche e dietetiche: l’extravergine è anche un alleato della bellezza. Esso, infatti, può essere applicato come trattamento nutriente per i capelli, ideale per l’ottenimento di un effetto anticrespo e, grazie alle sue caratteristiche di emolliente, nutre la pelle e la rigenera. Infine, è il condimento migliore in regime di dieta dimagrante grazie al suo eccellente rapporto tra grassi, vitamine e sali minerali.
  • Prevenzione di tumori e patologie alla pelle: il consumo di olio favorisce l’introduzione nel corpo di Vitamina E, un potente antiossidante che permette di prevenire il tumore alla pelle e alle ossa e protegge le membrane cellulari del derma dall’invecchiamento.
benefici olio extra vergine di oliva
L’olio di oliva extravergine alleato benefico per la prevenzione da malattie intestinali

Benefici dell’olio extravergine di oliva per la salute intestinale

Chi non usa l’olio extravergine di oliva a tavola? Si tratta di un condimento versatile e gustoso, che sa arricchire le pietanze con il suo gusto intenso, amarognolo e piccante. Ma i vantaggi derivanti dall’assunzione dell’olio di oliva non si riducono al sapore e all’aroma che, innegabilmente, i polifenoli lasciano nel palato, ma si estendono anche sul versante della salute: l’olio evo è infatti un ottimo alleato del benessere dell’intestino e dell’organismo in generale.

Molti studi scientifici recenti hanno confermato come l’alimentazione, quando corretta ed equilibrata, giochi un ruolo importante nella prevenzione e nella cura di molte patologie. Tra questi alimenti un ruolo essenziale è svolto proprio dall’olio extra vergine di oliva: un prodotto pregiato che, come vedremo meglio nei dettagli, protegge l’epitelio intestinale provenendo il rischio di disturbi gastrici e aiutando l’apparato digerente a funzionare correttamente. Vediamo insieme caratteristiche e proprietà dell’olio di oliva, soffermandoci in particolare sui benefici che il prodotto produce al livello dell’intestino.

Olio extravergine di oliva: un potente alleato della salute generale dell’organismo

L’olio extravergine di olio deve le sue importanti proprietà benefiche alla sua composizione naturale, costituita da componenti bioattivi (come la vitamina “E”) e i polifenoli, oltre che all’elevato contenuto di acido oleico. Si tratta di sostanze capaci di svolgere un’azione protettiva sulle arterie, prevenendo il danno ossidativo e di aterogenesi, cioè i danni derivanti dalle lesioni dei vasi sanguigni.

Gli studi condotti nel settore scientifico hanno rilevato che un consumo quotidiano dell’olio di oliva è in grado di prevenire gravi patologie dell’organismo, soprattutto quelle legate alle infiammazioni croniche e all’ostruzione dei vasi sanguigni, che se trascurate, possono portare a un aumento del rischio di ictus e infarto.

La composizione naturale dell’olio di oliva, ricca di acido oleico, inoltre, aiuta a mantenere le fisiologiche azioni vasodilatatorie nell’organismo, riducendo il rischio di ipertensione. A tal proposito va fatto un appunto: sebbene non esistano indicazioni sulle dosi consigliate di assunzione giornaliera in caso ipertensione, le persone ipertese possono comunque assumere la dose giornaliera raccomandata di 10 mL di olio d’oliva al giorno, ovvero un cucchiaio da tavola.

Olio extravergine di oliva: un lassativo naturale capace di aiutare l’intestino

Oltre a essere una fonte naturale di vitamina “E”, un potente antiossidante naturale capace di proteggere le nostre membrane cellulari dai processi prematuri di invecchiamento, l’olio extravergine di oliva è in grado di proteggere contro le malattie intestinali, svolgendo un’azione lassativa e protettiva sull’intestino, con notevoli benefici sulle funzioni gastriche e sull’organismo in generale.

Un prodotto lassativo è una sostanza che aiuta l’espulsione fisiologica delle feci, contrastando la stitichezza: l’olio extravergine di oliva svolge questa funzione in modo naturale, anche se blando (si ritiene che per fungere da lassativo dovrebbe essere consumato in quantità rilevanti).

Al contrario di alcuni lassativi, peraltro, l’olio extravergine d’oliva aiuta a regolare il transito intestinale senza irritare le mucose, fattore che lo rende adatto anche per l’alimentazione dei più piccoli: i bambini, durante la fase dello svezzamento (ma anche le donne in stato di gravidanza), possono consumare olio evo senza il rischio di controindicazioni. Le persone che hanno problemi di stitichezza possono consumare l’olio di mattina a digiuno, a crudo, proprio allo scopo di facilitare il transito intestinale.

Questo non deve indurre a un consumo eccessivo del prodotto, perché come lato opposto del beneficio va considerato che l’apporto calorico fornito dall’olio di oliva è piuttosto elevato, e che se il periodo di stitichezza non si risolve nel giro di poco tempo è consigliabile utilizzare altri metodi, per evitare l’assunzione eccessiva di calorie nell’organismo.

Alla sua azione blandamente lassativa, dovuta all’acido oleico contenuto nell’olio di oliva (l’acido grasso principale dell’olio di oliva), vanno unite le proprietà protettive che questo straordinario prodotto è in grado di svolgere nei confronti dell’epitelio intestino e nella prevenzione di gastriti, grazie ai polifenoli, svolgendo anche un’importante azione antimicrobica intestinale, ovvero contro lo sviluppo e la proliferazione di microrganismi potenzialmente dannosi per il corpo.

I benefici dell’Olio extravergine di oliva sull’intestino

Sull’epitelio intestinale, se consumato a dosi ridotte tutti i giorni, l’olio extravergine di oliva svolge un importante effetto protettivo, perché è dotato di sostanze naturalmente antiossidanti e in grado di preservare la salute delle cellule intestinali, riducendo sensibilmente il rischio di andare incontro a infiammazioni e lesioni che, nel lungo periodo, potrebbero provocare l’insorgenza di fastidiosi gastriti.

Questo potente alleato della salute interviene anche nei processi naturali che regolano le secrezioni acide, e per tale motivo è consigliato proprio per prevenire disturbi come gastriti e ulcere: si tratta di un buon rimedio per le persone che soffrono di questo disturbo in modo cronico, e non solo: l’olio evo, se consumato senza eccessi e tutti i giorni, aiuta a regolare l’intestino svolgendo anche un’azione antimicrobica, contrastando la proliferazione di microrganismi che, nel lungo periodo, possono compromettere l’equilibrio della flora intestinale, provocando stipsi, fastidi e infiammazione.

Il ruolo dell’olio extravergine nella prevenzione dei tumori

L’azione positiva che l’olio extravergine di oliva svolge sull’intestino riguarda anche la prevenzione dei tumori: è scientificamente provato che l’acido oleico (un grasso monoinsaturo che si trova naturalmente nella composizione dell’olio evo), agisce a livello cellulare riducendo le infiammazioni, svolgendo così un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel contrasto di gravi malattie.

Tali proprietà benefiche sono state comprovate da recenti studi condotti nel campo scientifico: queste ricerche hanno evidenziato come l’olio evo riduce sensibilmente il rischio di tumore intestinale. Questo è quanto rivelato anche da uno studio importante sostenuto da “AIRC”, l’associazione italiana, i cui risultati sono stati pubblicati anche su varie riviste scientifiche: l’olio extravergine di oliva, grazie al suo ricco contenuto di acido oleico, riesce a contrastare i tumori perchè regola la proliferazione cellulare. Questo significa che l’assunzione di un regime alimentare sano, che comprende anche il consumo di acido oleico, apporta importanti benefici per la salute dell’organismo, contrastando infiammazioni e patologie anche gravi a carico dell’intestino. L’acido oleico, è inoltre in grado di ripristinare la normale fisiologia intestinale, formando una barriera protettiva contro le infiammazioni.

I composti fenolici che lo caratterizzano rendono l’olio di oliva un ottimo alleato per il contrasto dei batteri, svolgendo anche un’azione antifungina e battericida contro “l’Helicobacter pylori”, un pericoloso germe responsabile di malattie intestinali come ulcere e tumori dello stomaco. Tra le altre importanti proprietà favorevoli per l’intestino, l’olio di oliva contiene anche sostanze bioattive, in particolare tocoferoli, acidi grassi insaturi, carotenoidi e squalene: composti preziosi capaci di contrastare patologie cardiovascolari.

Parametri chimici e organolettici che definiscono la qualità superiore dell’olio extravergine

Per distinguere l’olio extravergine di oliva, ecco i tre fondamentali parametri da prendere in considerazione:

  • Acidità libera: oltre al limite legale dello 0,8% già analizzato, un’acidità eccellente (vicino allo 0,1%-0,2%) è la prova tangibile che le olive sono state raccolte sane e molite immediatamente.
  • Perossidi e Polifenoli: i perossidi indicano lo stato di ossidazione dell’olio (il limite è 20 mEq O₂/kg), mentre i polifenoli sono i potenti antiossidanti naturali responsabili della stabilità del prodotto e dei benefici per il tuo sistema cardiovascolare.
  • Panel Test: si tratta di un’analisi sensoriale che certifica l’assenza totale di difetti (come la muffa o il rancido) e la presenza di attributi positivi come il fruttato, l’amaro e il piccante, tipici delle olive fresche.

Come leggere l’etichetta per evitare confusioni

Un altro elemento che non va assolutamente sottovalutato è l’etichetta, lo strumento principale per difendersi da acquisti poco trasparenti. Per non confondere la miscela di oli raffinati con il puro succo di olive, è necessario prestare attenzione alla dicitura obbligatoria per legge, così come specificato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Se si legge “Olio di oliva – composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini”, vuol dire che si tratta di un prodotto industriale che ha subìto trattamenti chimici.

Se, invece, si legge “Olio extra vergine di oliva“, la dicitura deve essere accompagnata dalla frase “Olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici“.

Oltre alla denominazione, bisogna sempre controllare l’origine delle olive. La dicitura “100% italiano” o l’indicazione di una specifica regione garantisce una tracciabilità superiore rispetto alle miscele di oli comunitari o non comunitari.

Anche la data di raccolta, non sempre obbligatoria per legge su tutte le tipologie di confezioni, è un indicatore di estrema trasparenza: più l’olio è fresco, maggiore è la concentrazione di sostanze antiossidanti presenti nel prodotto.

Come degustare l’olio d’oliva

L’olio extra vergine d’oliva è un prodotto d’eccellenza e, in quanto tale, ha dato origine a una vera e propria scienza della degustazione del prodotto che impone il rispetto di un protocollo rigido.

La degustazione può essere effettuata alternando un extravergine a un olio d’oliva classico: in questo modo, apparirà ancora più evidente e marcata la differenza di gusto tra le due tipologie.

Per prima cosa, si svita il tappo della bottiglia e si procede con l’analisi olfattiva. All’odore, l’olio d’oliva si avverte più pungente, mentre quello extravergine è contraddistinto da note più dolci o fruttate.

Il secondo step è quello della degustazione: basta mezzo cucchiaino, da assaporare con ogni parte della bocca, in modo da testare il prodotto con tutte le papille gustative di cui disponiamo. L’assaggio deve durare non meno di 30 secondi, al termine dei quali l’olio non deve essere ingerito, ma sputato.

Tra l’assaggio di un olio e un altro occorre quindi mangiare uno spicchio di mela verde e bere un bicchiere di acqua frizzante, avendo cura di passare l’acqua su tutta la bocca, in modo da non influenzare gli assaggi successivi. In base alla sua qualità, dal migliore al peggiore, un olio può essere classificato come: extravergine, vergine, vergine corrente e vergine lampante.

Gli attributi fondamentali dell’olio extravergine d’oliva: amaro, piccante, fruttato

Un olio extravergine d’oliva deve presentare tre attributi, i quali distinguono l’olio nella sua eccellenza e lo rendono un alimento tanto apprezzato in tutto il mondo:

  • Amaro: tipico degli oli ottenuti dal blend di olive a diversi livelli di maturazione, sia di tipologia verde che viola-nere.
  • Piccante: il pizzicore tipico dell’extravergine viene avvertito specialmente nella gola, soprattutto quando l’olio è ricavato da olive verdi e poco mature. Il pizzicore è scatenato dalla presenza di polifenoli, propri di quella tipologia di olive.
  • Fruttato: è un sapore riconoscibile sia al gusto che all’olfatto, tipico delle olive particolarmente fresche e integre e lavorate tempestivamente per evitarne la fermentazione.

Un olio extravergine degno di essere definito tale deve presentare contestualmente tutti e tre gli attributi sopra descritti, perché indicatori positivi di un prodotto ottenuto da frutti sani e freschi, poiché solo le olive di prima qualità preservano la presenza di polifenoli e di Vitamina E, elementi importantissimi per la salute dell’essere umano.

Le altre tipologie di olio d’oliva: categorie, acidità e differenze con l’EVO

L’olio extravergine d’oliva (EVO) rappresenta l’eccellenza del comparto oleario. Gli altri derivati della lavorazione delle olive sono classificati secondo la normativa europea (Reg. CEE 2568/91 e Reg. UE 2022/2104), che identifica e organizza i prodotti in diverse categorie commerciali, distinte in base al metodo di estrazione (meccanico o chimico), ai difetti organolettici e al livello massimo di acidità libera.

Di seguito l’elenco delle tipologie previste dalla legge, suddivise tra oli destinati al consumo alimentare e oli industriali.

Oli d’oliva per consumo alimentare

  • Olio vergine d’oliva: ottenuto esclusivamente tramite estrazione meccanica, presenta lievi difetti sensoriali appena percepibili al Panel Test e un’acidità libera che non può superare il 2% (2 grammi per 100 g).
  • Olio di oliva: miscela industriale composta da olio di oliva rettificato (privato di colore e odore) e una percentuale variabile di olio vergine o extravergine. Il suo limite massimo di acidità è pari all’1%.
  • Olio di sansa di oliva: miscela di olio di sansa raffinato con olio vergine o extravergine per renderlo commestibile. Presenta un’acidità non superiore all’1% ed è utilizzato prevalentemente nella ristorazione e nell’industria alimentare per le fritture.

Oli a uso industriale o da rettificare

  • Olio di oliva vergine lampante: estratto per via meccanica da olive deteriorate, cadute a terra o fermentate. Presenta gravi difetti organolettici e un’acidità libera superiore al 2%. Storicamente impiegato per alimentare le lampade (da cui il nome), oggi non è commestibile e deve essere avviato alle raffinerie industriali.
  • Olio di oliva raffinato (o rettificato): olio lampante sottoposto a processi industriali chimico-fisici di deacidificazione, decolorazione e deodorazione per eliminare sapore rancido, colore scuro e acidità (che scende sotto lo 0,3%). Privo di sapore e profumo, non può essere venduto tal quale al consumatore, ma solo impiegato come base per l’olio di oliva commerciale.
  • Olio di sansa grezzo: olio residuo rimasto nella sansa (polpa, bucce e frammenti di nocciolo), ottenuto mediante estrazione con solventi chimici a seguito della prima lavorazione in frantoio. Non è commestibile e richiede un processo di raffinazione per essere consumato.

Tipologie di oli di oliva: tabella di sintesi

Tipologia di OlioMetodo di EstrazioneLimite Acidità LiberaCommestibilità
Olio Extravergine (EVO)Solo meccanico a freddo (≤ 27°C)≤ 0,8% (eccellenze: 0,1-0,3%)Sì (categoria superiore, zero difetti)
Olio VergineSolo meccanico≤ 2,0%Sì (ammessi lievi difetti al palato)
Olio di OlivaMiscela (raffinato + vergine)≤ 1,0%Sì (prodotto industriale standard)
Olio di Sansa di OlivaMiscela (sansa raffinata + vergine)≤ 1,0%Sì (da scarti di lavorazione + vergine)
Olio Lampante Solo meccanico> 2,0%No (destinato a raffineria industriale)
Olio di Sansa GrezzoChimico con solventiSenza limite legale fissoNo (residui di frantoio non commestibili)

Olio extravergine d’oliva Vs. Olio d’oliva: differenze in cucina

L’olio d’oliva è un ingrediente importantissimo nella cucina tipica dei Paesi mediterranei e presenta molteplici utilizzi. Esso è particolarmente adatto a qualunque metodo di cucina, sia per frittura a fiamma alta e sia per cotture lente. L’olio d’oliva rappresenta un’alternativa al burro per la preparazione di alimenti dolci e da forno e può essere impiegato come conservante per prodotti sott’olio.

L’olio extravergine d’oliva si può ottenere dalla monocoltivazione o dall’unione di oli di più cultivar (nel secondo caso si parla di blend) e rappresenta l’alternativa più pregiata tra tutte le tipologie di oli da cucina disponibili sul mercato. Al gusto, l’extravergine si presenta delicato ed equilibrato, qualità che lo rendono un ingrediente perfetto per condimenti a crudo, così come la soluzione più consigliabile per cotture e fritture.

Olio Extravergine Lucano: l’eccellenza del Vulture

Pilastro della tradizione culinaria del Sud Italia e volano dell’olivicoltura nostrana, l’olio extravergine d’oliva lucano si distingue per caratteristiche del tutto peculiari, che ne fanno un prodotto unico nel suo genere.

I terreni lavici e il microclima collinare che sono parte integrante dell’area del Monte Vulture permettono la coltivazione e produzione di un olio EVO particolarmente ricco di polifenoli che gli conferiscono un inconfondibile profilo organolettico.

L’olio extravergine Rapolla Fiorente viene realizzato tramite estrazione a freddo dalle olive dei propri soci, grazie a una filiera corta che, dal frantoio, fa sì che l’olio giunga direttamente alla tavola, senza intermediari.

L’offerta olearia di Rapolla Fiorente

A Rapolla, nel cuore del Vulture, il retaggio agricolo è parte integrante dell’identità del posto. Il terreno pregno di minerali vulcanici, il clima mite e l’altitudine che protegge l’ambiente dai parassiti conferiscono all’area un terroir unico al mondo. In questo scenario fioriscono rigogliose le cultivar lucane, tra cui l’eccellente tipologia autoctona dell’Ogliarola del Vulture.

La nostra Cooperativa Agricola Rapolla Fiorente opera in questo contesto, trasformando ogni giorno le eccellenze e tipicità locali in due straordinarie produzioni:

  • Olio Principe: extravergine di oliva dal gusto delicato, equilibrato, ideale per esaltare i sapori di ogni giorno.
  • Olio Sarolo: la selezione più sofisticata, intensa nella struttura e dalla forte impronta locale, perfetta per l’utilizzo a crudo e per gli appassionati delle proposte gastronomiche dal sapore deciso.

Estratto rigorosamente a freddo con temperatura inferiore a 27°C entro poche ore dalla raccolta, l’olio di oliva Rapolla Fiorente arriva sulla tavola preservando l’autenticità del prodotto, fresco di frantoio, ricco di antiossidanti e valorizzando al massimo i benefici nutrizionali della terra lucana.

Le domande più comuni sull’olio extravergine di oliva

Quanto costa al litro un buon olio extravergine di oliva?

Generalmente, un buon olio extravergine di oliva solitamente ha un costo non inferiore a 10 € al litro. Sotto questa soglia, il mercato propone solitamente blend industriali, miscele comunitarie o filiere commerciali lunghe. Un prezzo dai 10 € in su è giustificato dai costi di produzione richiesti per la realizzazione di un olio di qualità: raccolta anticipata delle olive, basse rese percentuali, molitura tempestiva in frantoio e rigorose analisi qualitative.

Quanto tempo può stare l’olio nelle lattine di latta?

L’olio extravergine di oliva, se viene conservato nel modo corretto, al riparo dal calore eccessivo e dall’umidità, mantiene intatte le sue proprietà organolettiche per 18-24 mesi dalla data di frangitura. Le confezioni in banda stagnata – come quelle utilizzate da Rapolla Fiorente – garantiscono la massima protezione dalla luce, che rappresenta uno dei principali responsabili dell’ossidazione primaria. Le latte devono essere riposte a una temperatura compresa tra 12°C e 18°C.

Come si conserva l’olio extravergine di oliva? Meglio in vetro o in latta?

La scelta tra vetro e latta dipende dalla destinazione d’uso:

  • Vetro scuro: è la soluzione ideale per il consumo quotidiano. il vetro è un’eccellente barriera contro i raggi UV, agevola il suo utilizzo a tavola e in cucina e agevola il dosaggio dell’alimento.
  • Latta alimentare: è indicata per conservazione a medio-lungo termine, in quanto garantisce una protezione impenetrabile contro la luce e gli urti accidentali.

La combinazione ottimale prevede l’acquisto del formato famiglia in latta (da 3 o 5 litri), da travasare progressivamente in bottiglie di vetro scuro per l’uso giornaliero.

L’olio si può mettere in frigo?

Sì, ma è sconsigliato. A basse temperature, dai 10 gradi in giù, i trigliceridi dell’olio extravergine tendono a cristallizzare e solidificare, formando piccoli grumi bianchi. Se ricollocato a temperatura ambiente, l’olio riacquista la sua fluidità senza perdere le sue qualità nutritive; tuttavia, se sottoposto a continui sbalzi, esso accelera il decadimento aromatico. La conservazione più indicata resta una dispensa buia, fresca e asciutta, lontana da calore e odori persistenti.

L’olio extravergine di oliva è adatto alla frittura?

Sì, l’olio extravergine è la scelta più salutare per friggere. L’alto contenuto di acido oleico (grasso monoinsaturo) e la presenza di polifenoli antiossidanti, fanno sì che l’olio EVO presenti un punto di fumo elevato (circa 210°C), nettamente superiore rispetto alle normali temperature di frittura domestica (170°-180°C). L’olio extravergine resiste inoltre alla degradazione termica molto meglio della maggior parte degli oli di semi raffinati, impedendo o quantomeno ritardando significativamente la formazione di sostanze tossiche e di acroleina.

Perché scegliere Rapolla Fiorente?

Perché Rapolla Fiorente non è un intermediario commerciale, ma una cooperativa agricola radicata nel territorio del Vulture, in Basilicata. 

La coltivazione degli oliveti e la molitura delle olive vengono gestite direttamente dai soci della cooperativa all’interno del frantoio, amministrando una filiera cortissima che porta l’olio direttamente dal campo alla tavola. 

L’olio extravergine di oliva Rapolla Fiorente è al 100% italiano e con un’identità profondamente radicata al proprio territorio. Infine, ma non meno rilevante, l’olio EVO sfugge alle logiche industriali: non utilizza miscele di oli standardizzati e non presenta alcuna intermediazione, né nella produzione né nella distribuzione, evitando ogni tipo di costo accessorio.